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Kupferstich
Der Farnesische Stier
1780
- Inventarnummer
- GGr/Sch.I.038,0343
- Inventarnummer
- GGr/Sch.I.038,0343
- PID
- pid.klassik-stiftung.de/pid/300:22556
Kupferstich
Beschriftung
Über der Darstellung: "Gruppo antico di Figure do. volgarme. il Toro Farnese/ Qesto Monumento è di Marmo Pario, composto di diverse Figure, situato in un Casotto nel Vestibulo deretano al Palazzo Farnese. Fu questi/ ritrovato in una delle Sale delle Terme di Caracalla sotto il Pontificato di Paolo III. e risarcito in gran parte da Gio. Batta Biancki, Mila- / nese, per ordine del Cardinal Alersandro Farnese, che ne fece fare l' Escavo. Il do. Scultore fu necessitato a supplire molti pezzi, che mancavano, / per comporre l' intiero delle Figure, Altri, che si ritrovarono, erano si mal concj, che fu' pensato merglia a rifarli di nuovo, e non met- / terli in opera cosi rovinati, e tanto piu ancora perchè non erano atti a sostenere quegli altri pezzi antichi, i quali si dovevano ad esi, Soprap- / porre, e co quali dovenano essi connetersi. In quel tempo fu ideato di collo care questo maraviglioso, e singolar Monumento cosi com- / pito nel Portico, che il soprannominater Cardinale avea in pensiero di ergere nel Vestibulo suddo., ma cio poi non ebbe ese cuzione. Unter der Darstellung: "Plinio nella sua Storia Naturale al Lib. 3.6.C.5.trattando delle Opere ma- / ravigliose, fatte da' celebri- Scultori greci, cosi si esprime "Zethus, et Amphlion, et Dirce, et Taurus, vinculumque, ex eodem lapide a Rhodo advecta / Opera Apollonii, et Taurisci." In questo Gruppo di Figure dunque sono stati / principalm.e espressi Zeto, ed Anfione, Figli di Antiopa, e di Lico Re di Tebe, i qua- / li volendo vendicar la lor Madre per il torto del ripudio ricevuto da Lico suo / Consorte, innamorato di Dirce, attaccarono Essa alle Corna di un furiosa Toro, / per farla strascinar alla morte; ma comuniserandosi dagli Dei la sua dis- / grazia fu' convertita in un Fonte, che porta ancor il suo nome. I / Un tal Soggetto è mirablim. e condotto, che merito essere annove-/ rato da Plinio nella Serie delle opere fatte da Greci, che a' suoi tempi / erano in grande riputazione. Si fatte piramidal' invenzione si rende / difficile da esequirsi, per essere scolpita in un solo pezzo di Marmo, e per- / cio gli Artefici hanno dovuto far de' gran trafori fra quelle Figure, e fra' / le lor parti. Dipiu è stata impresa grande rapporto all ' arte della Scultura / il tener tutta distaccata dalle altre parti la Fune, che lega il Toro; cosi pu- / re vi sono in questo lavoro altre circostanze simili. / Lo Scoglio, dove posano le Figure, vien reso leggiadro, per esser gli stata tol- / ta quella natural rusti chezza per nuzzo di tanti ornamenti, che lo arric- / chiscono, lo adornano, e all' intorno non lo impoveriscono nel suo tutto. / Queste piccole parti non fauno confusione in quel circondario per esservi / state ben situate, e benchè accesarie non son' oppresse dalle Figure sopra. / poste. Si sá che fu ritrovata la Testa di Caracalla, la quale era situata sul / corpo della Statua di Anfione, come lo dimostravano le Commessure, che non / erano proprie della Testa originale. Si pretende per quanto si vede in quei / tempi, che Anfione, uno fra i primi Soggetti di questo Gruppo, rappresentasse / di vedersi nelle antiche Statue sostituire tali cambiamenti, e adulazioni. / La da Testa di Caracalla per esser molto guasta fu' rifatta di nuovo sull ' istesso / modello dall ' Artefice, che risarci questo insigne Monumento," Voderseite mit Graphitstift unten links: "Mantuana" und unten rechts: "Schuch. P. 38. Nr. 343/ Ins. 1243 Rückseitig: Stempel "Goethes Besitz" und "GOETHE-NATIONAL-MUSEUM WEIMAR".